Sunday, January 17, 2016

Il vecchio signore che cercava Dio. Una storia di non-Misericordia.

 Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... [...] «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci»
(Sacra Bibbia, Genesi 18)

'Uomo che cammina nella neve', Billy Childish, olio su tela, 1999.
E' la prima sera dell'anno e fa freddo, ma la chiesa è gremita. Dalle panche i fedeli ascoltano in silenzio le parole del parroco, infagottati nei loro giubbotti pesanti, avvolti nelle loro sciarpone di lana. La lettrice, davanti all'imponente leggio, richiama le parole d'incoraggiamento di Papa Francesco per il nuovo anno:  "Se la porta di Dio è aperta, anche le porte delle nostre chiese devono essere aperte, perché così tutti possono uscire e portare la misericordia di Dio"Misericordia, si dice. Misericordia. "Che parola grossa, la Misericordia", penso. Ma ecco che ad interrompere la mia riflessione subentra un borbottare di uomo confuso, come quando i vecchietti che non sentono bene non si accorgono di parlare a voce troppo alta. Quel vociare continua, si avvicina. Non mi giro. Voglio proprio sentirle le parole del Papa che escono dal microfono sull'altare, non disturbate! Poi, invece, mi vedo accanto il camminare di un uomo. E' anziano, alto, ben vestito, con uno zainetto nero tra le mani. Cammina traballante lungo la navata della chiesa, dimentico del silenzio che andrebbe mantenuto, incurante degli occhi attoniti che lo guardano. Prosegue, il vecchio signore, a passi lentissimi e incerti, le braccia spalancate in un abbraccio rassegnato verso l'invisibile, chiamando arrabbiato "Signore, Signore". I suoi occhi azzurri annacquati di lacrime guardano lontano, chissà dove. Ripete i primi comandamenti, poi si guarda intorno e parla parole confuse, sempre cerca un signore, il Signore, non smette di chiamarlo. Mio padre lo avvicina e con un braccio lo accompagna alla panca, "Si sieda qui".  Si siede, non lo chiama più ma io lo so che non ha smesso di cercare Dio
Finisce la Messa, tutti si dirigono all'uscita. Io continuo a guardare il vecchio signore, mentre la gente intorno scoppiettante di auguri si abbraccia e si bacia per il nuovo anno. Chiamo mio padre, guardo mia madre. Mi trapassa la mente una parola, come una freccia che colpisce in pieno il centro del bersaglio: Misericordia. 
"Auguri!", il vecchio signore si inginocchia, "Buon Anno!", il vecchio signore si rialza, "Tante belle cose!", il vecchio signore si stringe sul suo zainetto nero, "Avete passato bene le feste?", il vecchio signore piange e nessuno, nessuno lo vede, in quella miriade di auguri, nessuno lo sente, in quello sfarfallio di gentilezze, nessuno lo ascolta, nessuno. Davvero nessuno. Di nuovo la freccia mi colpisce la mente: Misericordia.
Mio padre va a chiedere di lui: "Qualcuno lo conosce? Da dove viene?". Si affanna, mio padre, poi anche mia madre, ma nessuno risponde davvero. Nononsochisiasìloconosciamomasipuò?èilsolitoubriacocosafacciamo?massìtranquilloadessouscirà. Una sfilata di parole, alle porte della chiesa, le porte aperte. Fuori fa freddo e il vecchio signore piange. La freccia, il bersaglio: Misericordia.
Poi arriva Marco, anche lui ha la freccia nella mente, la vedo, perché non gliene importa niente dei buon anno a Marco.  Si avvicina al vecchio e gli chiede dove sia la sua casa. "Io ho una casa, la casa del Signore", risponde. Passano tutti, tutti davvero, ma quasi nessuno si ferma ad aiutare il vecchio signore che cerca Dio. La chiesa è quasi vuota ormai: Marco, mio padre, mia madre, io e il vecchio Signore. Usciamo, fuori fa davvero freddo ed è scesa una nebbia fitta che fa perdere. Marco regala al vecchio signore una croce di legno e lo riporta a casa, perché per fortuna ha anche una piccola casa in questo mondo, oltre alla casa del Signore. Si chiudono le porte della chiesa aperte alla Misericordia, io stacco la freccia dal bersaglio, la guardo e mi chiedo: se proprio Dio stasera in questa chiesa fosse entrato per cercare dieci uomini misericordiosi come fece per salvare Sodoma e Gomorra, li avrebbe forse trovati?



«Se la porta di Dio è sempre aperta, anche le porte delle nostre chiese, delle nostre comunità, delle nostre parrocchie, diocesi, associazioni, movimenti, devono esser aperte, perché così tutti possono uscire a portare la misericordia di Dio» - See more at: http://www.toscanaoggi.it/Vita-Chiesa/Papa-Francesco-udienza-le-porte-della-Chiesa-e-della-societa-non-siano-blindate#sthash.HFAWjOK2.dpuf"<2
La Chiesa è stata incoraggiata ad aprire le sue porte, per uscire con il Signore incontro ai figli e alle figlie in cammino, a volte incerti, a volte smarriti, in questi tempi difficili. - See more at: http://www.toscanaoggi.it/Vita-Chiesa/Papa-Francesco-udienza-le-porte-della-Chiesa-e-della-societa-non-siano-blindate#sthash.HFAWjOK2.dpuf2<2
La Chiesa è stata incoraggiata ad aprire le sue porte, per uscire con il Signore incontro ai figli e alle figlie in cammino, a volte incerti, a volte smarriti, in questi tempi difficili. - See more at: http://www.toscanaoggi.it/Vita-Chiesa/Papa-Francesco-udienza-le-porte-della-Chiesa-e-della-societa-non-siano-blindate#sthash.HFAWjOK2.dpuf
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